homeinformaticonosciattivaticontatta
Manfredi: Linee programmatiche del mandato amministrativo 2009-2014 della Provincia di Lodi PDF Stampa E-mail
lunedì 14 dicembre 2009
Image L'approvazione da parte del Consiglio Provinciale nella seduta del 3 dicembre delle linee programmatiche di mandato per il 2009-2014 della Provincia di Lodi, permette di fare una prima valutazione degli orientamenti su cui baserà la propria azione la nuova Amministrazione Provinciale. A meno di non cadere nelle opinioni preconcette, risulta chiaramente difficile potere esprimere delle opinioni su ciò che rappresenta una dichiarazione di intenti, una espressione di volontà, che non può essere che scontata da parte di chi ha assunto una responsabilità così impegnativa. Però qualcosa si può dire, a partire proprio dalle affermazioni che la amministrazione di destra ha posto in testa al proprio programma: “Il Lodigiano vera Provincia e non più succursale della Provincia di Milano”, che rimarca quell'attenzione all'identità che, in particolare, la Lega Nord non perde occasione di richiamare, e per cui le linee programmatiche indicano che “ricercare l'identità di un territorio non significhi inventarlo, ma piuttosto ascoltarlo”.
Parto da questa questione dell'ascolto, per evidenziare che,  se tale volontà non vuole essere una semplice raccolta di opinioni, ma capacità di confronto, ciò implica che chi si accinge a questo compito abbia una propria idea, un proprio concetto di identità, direi una invenzione,  su cui confrontarsi. E non a caso, le linee programmatiche si sviluppano su diversi contenuti su cui la Provincia dovrà esercitare la propria funzione “non solo e non tanto come ente di coordinamento, ma un vero e proprio attore protagonista della realtà territoriale”. E' una affermazione impegnativa, che qualifica l'impegno all'ascolto in maniera non differente da chi ha esercitato negli anni precedenti lo stesso mandato, in quanto, secondo me, contiene già in partenza il fatto di essere portatori di un progetto su cui radicare questa identità territoriale che la nuova amministrazione giudica, fino a qui, non realizzata.  
Ma proviamo a guardare se queste linee programmatiche possono avere i caratteri di un progetto in grado di rispondere a queste ambizioni. Mi limito ad analizzare due sole questioni, fermo restando che questo esercizio potrebbe essere fatto anche sugli altri capitoli.
  • I temi dello sviluppo economico del territorio: di fronte alla attuale situazione di crisi che attanaglia la nostra, come le altre economie territoriali, dovremmo potere ritrovare in questo documento una proposta in grado di prefigurare un ruolo per il lodigiano, per le imprese e per il lavoro del lodigiano, dentro le tendenze in cui si ricomporrà l'economia del nostro paese alla fine di questo ciclo. Delle proposte che vengono avanzate, la prima, la costituzione di una Agenzia per il Marketing territoriale, riprende una proposta contenuta nel Contratto per lo Sviluppo firmato dalla seconda Giunta Guerini; la seconda, il superamento del digital-divide, propone una infrastutturazione necessaria, ma per cui non si vedono elementi di traino locali in quanto si accantona l'esperienza di Lodicom e quindi dovrà essere attuata da soggetti esterni; la terza, Expo 2015, viene giudicata una occasione irripetibile in quanto porterà milioni e milioni di persone nell'area milanese, ma di come potranno interessare il lodigiano, ben poco si dice; da ultimo, il Canale Navigabile, un'opera di cui si parla dall'inizio del secolo scorso, più volte ripresa ed accantonata senza che si sia mai realizzato un piano di fattibilità. Sfrondando, ciò che resta concretamente come elementi che possono prefigurare una possibile prospettiva per il territorio sono 2 elementi:  Polo Universitario e Parco Tecnologico Padano su cui, già negli anni scorsi, venne costruita anche l'ipotesi del distretto per le biotecnologie;  la valorizzazione  turistica del territorio, delle sue risorse paesaggistiche, artistiche ed enogastronomiche, le potenzialità rappresentate da una attrattiva territoriale che opera in sinergia con le Province circostanti: entrambe non sono invenzioni della destra, ma derivano da scelte effettuate dalle precedenti amministrazioni di centro sinistra, che mi auguro possano essere ulteriormente valorizzate.  
  • Il tema oltremodo concreto  dei servizi alle persone, ai cittadini ed ai lavoratori, per cui sarebbe necessario fare un ulteriore passo in avanti rispetto alla esperienza di questi anni che, con il Consorzio Lodigiano per i Servizi alla Persona, ha ridato titolarità agli Enti Locali in questa materia, passo in avanti che dovrebbe essere costituito non solo dall'integrazione fra i servizi socio assistenziali e quelli socio-sanitari, ma anche con i servizi all'impiego, di titolarità provinciale, per costruire un sistema integrato di vero e proprio Welfare territoriale. In questo campo non c'è niente che richiami una qualche invenzione che faccia emergere il lodigiano con una propria identità, in quanto, per lo più, ci si limita a riaffermare quanto già presente, manifestando una generica volontà di rafforzamento in sinergia con Regione Lombardia, che non sempre applica correttamente il principio di sussidiarietà.
A nessun amministratore è richiesto di scrivere un libro dei sogni, ma ad ognuno di quelli che si prefiggono obiettivi ambiziosi, si chiede almeno di indicare una direzione di marcia che sia innovativa rispetto al passato. Non mi sembra che ciò sia presente nel documento approvato, per cui faccio fatica a capire su cosa si potrà realizzare questa maggiore identità del territorio, cosi richiamata in maniera roboante. Mi auguro che ciò possa venire meglio chiarito attraverso la concreta azione amministrativa dei prossimi mesi. Nel frattempo, bene ha fatto il Gruppo Consiliare del Partito Democratico ad esprimere un voto contrario a questo documento.

Alessandro Manfredi
 
< Prec.   Pros. >

Articoli correlati

Joomla template by DesignForJoomla.com
DesignForJoomla.com provides free Joomla templates, free and commercial Joomla extensions, Joomla tutorials and SEO tips for the Joomla CMS