| Il PD incontra le lavoratrici e i lavoratori del Fatebenefratelli |
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| giovedì 26 novembre 2009 | |
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Una delegazione del PD, composta da Alessandro Manfredi, Gianni Piatti, Gianfranco Concordati e Carlo Rossi, Portavoce del Circolo PD di San Colombano al Lambro, ha incontrato Lunedì 23 Novembre u.s. le lavoratrici e i lavoratori in presidio e in sciopero della fame in Piazza San Francesco con Stefano Lazzarini della CONFSAL, dopo aver consultato la Federazione CGIL-CISL-UIL.
L’incontro svoltosi nella sede dell’ASL, ha evidenziato l’assurdità del licenziamento di 59 persone di fronte a un investimento di 15 milioni di euro circa col quale, finalmente, il Fatebenefratelli ha deciso di ristrutturare la sede di San Colombano. Questa è secondo il PD, la ragione vera dell’attuale crisi del Fatebenefratelli, che tocca anche responsabilità dell’ASL e della Regione Lombardia: l’aver per anni prorogato un progetto di riqualificazione della struttura di San Colombano tesa a umanizzare maggiormente il rapporto con gli ospiti come prevedevano le leggi nazionali e regionali. Ed è grave che ora si scarichi totalmente sui lavoratori il peso di scelte non fatte nel passato quando funzionava la “luna di miele” con la Regione che accoglieva continue proroghe rispetto all’esigenza di riqualificazione della struttura ed anche dei lavoratori. Ad aggravare questa vicenda c’è anche la situazione dei servizi di salute mentale dell’ASL che avrebbero bisogno di maggiori risorse e nuovi investimenti per “residenze leggere” e per strutture ad “alta e media protezione” e per continuare il lavoro, ben avviato in questi anni, di umanizzazione dell’ospitalità e di assistenza preventiva dei pazienti della nostra Provincia. La delegazione del PD ha incontrato anche i responsabili del dipartimento di salute mentale dell’ASL trovando conferma a queste valutazioni. E’ un fatto positivo che, anche per l’iniziativa dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali, l’ASL abbia convocato il tavolo per avviare la trattativa: in tal senso il PD chiede un impegno anche alla Giunta Provinciale e alla Conferenza dei Sindaci convocata Lunedì 30 Novembre p.v. Servono più risorse per scelte innovative sulla salute mentale, per servizi di prevenzione che sarebbero altrimenti “scaricati” sui Comuni; ed è necessario salvaguardare i posti di lavoro a rischio, conoscere e discutere anche il Piano di ristrutturazione del Fatebenefratelli. Ancora una vota il PD Lodigiano apprezza la sensibilità di Sua Eccellenza Vescovo di Lodi che si è immediatamente attivato per tale questione e che segnala l’attenzione con cui segue tutte le vicende che generano forti preoccupazioni nelle famiglie del nostro territorio. I 59 licenziamenti non sono sostenibili in una realtà, come quella del Lodigiano, che sta già scontando pesantemente gli effetti della crisi economica in atto. Siamo convinti che l’ASL e la Direzione del Fatebenefratelli debbano individuare nuovi percorsi per evitare i licenziamenti. Partito Democratico della Provincia di Lodi Lodi, 26 Novembre 2009 |
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